Tiziana Di Caro

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c/o Osart Gallery, Corso Plebisciti 12
20129 Milano

LUN-DOM 10.00-13.00 / 14.30-19.00

ARTISTI:
Damir Ocko
Lucio Fontana (Collezione Ramo)


Damir Ocko risponde alle domande di
Irina Zucca Alessandrelli, curatrice della Collezione Ramo

Cos’è per te il disegno?
Per me, il disegno è lo strumento più primordiale che ho a disposizione come artista.

Quali materiali, tecniche e processi creativi utilizzi quando lavori su carta?
Dal momento che lavoro quasi esclusivamente con la carta, utilizzo ogni tecnica possibile e immaginabile: dal disegno all’acquerello, alla gouache, al collage, ecc. La carta offre una versatilità incredibile e sono costantemente alla ricerca di modalità nuove, e persino antiche, per utilizzarla.

Perché hai scelto quest’opera della Collezione Ramo?
Ho scelto I vigliacchi (Pratelli, Sironi, Ponti) di Lucio Fontana (matita di grafite e inchiostro su carta), non perché risuoni stilisticamente con il mio lavoro, ma per il suo spirito: una riflessione irriverente sui suoi contemporanei codardi e sul loro lavoro durante l’epoca fascista. C’è molta irriverenza anche nelle opere che porto in questo dialogo.

Che valore ha per te il dialogo con i Maestri del ‘900?
Torno spesso ai maestri antichi e del XX secolo. A volte questo riferimento è molto diretto nel mio lavoro, altre volte è puramente legato alla ricerca; a volte sto cercando di risolvere un problema e un antico maestro mi offre una soluzione, e così via. C’è inoltre un grande valore nella possibilità di favorire una lettura diversa del mio stesso lavoro, inserendolo in un nuovo contesto.

DAMIR OČKO (Zagabria, 1977) vive e lavora nella sua città natale, dove si è formato all’Accademia di Belle Arti. La sua ricerca comprende film, video, installazioni, poesia e disegno, con una particolare attenzione al collage. Le sue opere nascono dall’accostamento di frammenti visivi, fotografie, segni, parole e materiali diversi, riassemblati in composizioni stratificate dai colori accesi. Immagini e linguaggio si trasformano reciprocamente, generando associazioni e nuove possibilità di significato.