Per nove giorni Milano mette il disegno al centro: 10 mostre tra istituzioni e gallerie; artisti contemporanei in dialogo con i maestri del Novecento e un programma di talk, workshop, incontri e azioni collettive diffuso in città.
Dalla Fondazione Scanavino alla Cittadella degli Archivi, dalle gallerie alla chiesa-museo San Fedele, da un negozio di fiori alla Pinacoteca Ambrosiana: la sesta edizione della Milano Drawing Week, ideata e prodotta dalla Collezione Ramo, porta il disegno fuori dai suoi confini abituali e invita il pubblico non soltanto a guardarlo, ma anche a praticarlo.
Milano, 2 ottobre 2026 – Milano è l’unica città in Italia a dedicare una settimana al disegno artistico. Dal 21 al 29 novembre 2026 torna Milano Drawing Week, il progetto ideato e curato da Collezione Ramo, giunto alla sua sesta edizione e realizzato in collaborazione con il Comune di Milano – Assessorato alla Cultura.
Con nove giorni di programmazione, 10 mostre e un calendario di appuntamenti gratuiti, la Collezione Ramo costruisce una geografia del disegno attraverso Milano: dalle istituzioni alle gallerie, dagli archivi agli studi di architettura, fino a luoghi meno consueti per l’arte. Un percorso che mette in relazione generazioni, linguaggi e contesti differenti e restituisce al disegno la sua natura più immediata: il luogo in cui un’idea prende forma nel modo più autentico.
È da questa convinzione che nasce Milano Drawing Week. Promuovere il disegno moderno e contemporaneo significa infatti riportare l’attenzione su uno spazio di libertà e di ricerca che attraversa tutta la storia dell’arte: dalla carta sono nate e continuano a nascere alcune delle principali rivoluzioni artistiche di ieri e di oggi.
Ma nel corso della Milano Drawing Week il disegno non è soltanto qualcosa da osservare: si disegna, si ascolta, si incontra, si colleziona, si discute. Si può partecipare a uno sketch meeting collettivo davanti alle opere della chiesa-museo San Fedele; sperimentare il “disegno brutto” per chi sostiene di non saper disegnare; incontrarsi all’ora dell’aperitivo per disegnare con un gruppo di artisti; scoprire una rivista straniera interamente dedicata al disegno contemporaneo o interrogarsi su che cosa significhi oggi collezionare e tutelare un’opera su carta.
È questa dimensione aperta e partecipata a caratterizzare la sesta edizione: scoprire quanto il disegno possa sorprenderci e divertirci e, soprattutto, farci stare meglio. Le ricerche scientifiche più recenti sottolineano sempre più i benefici del disegno sulla salute: riduzione del cortisolo (ormone dello stress), rafforzamento delle connessioni neuronali, aumento del numero di sinapsi, allenamento della memoria, miglioramento del pensiero critico, dell’attenzione e della serenità psichica.
IL DIALOGO TRA PRESENTE E NOVECENTO
Cuore del progetto, presente in ogni edizione della Milano Drawing Week, è il dialogo tra artisti contemporanei e maestri del secolo scorso.
La Collezione Ramo, unica collezione interamente dedicata al disegno italiano del XX e XXI secolo e composta da circa 800 opere, mette a disposizione degli artisti invitati una selezione del proprio patrimonio. Ciascuno è chiamato a scegliere un’opera con cui confrontarsi, generando una mostra concepita appositamente per Milano Drawing Week.
Ne nascono accostamenti che producono cortocircuiti, distanze e nuove letture: Massinissa Selmani con Lucio Del Pezzo, Francesco Snote con Antonio Donghi, Nicole Colombo con Alighiero Boetti, Roberto De Pinto con Bruno Munari, Margarita Gluzberg con Fausto Melotti, Damir Očko con Lucio Fontana, Mattia Barbieri con Mario Schifano, Hernan Pitto Bellocchio con Alighiero Boetti.
Gli otto progetti, selezionati da Irina Zucca Alessandrelli, sono ospitati in gallerie italiane e internazionali e in diversi spazi della città, creando una ricca costellazione di mostre: Alma Pearl presso ACE, ArtNoble Gallery presso Studio Lombard, Francesca Minini, MATTA, RizzutoGallery Presso Park Associati, Tiziana Di Caro presso Osart Gallery, Triangolo presso Marco Piva Art & Design Gallery, Umberto Di Marino presso Gallerie Guzzetti.
DUE ISTITUZIONI, DUE STORIE DEL DISEGNO
Quest’anno il percorso coinvolge due istituzioni con progetti molto diversi ma complementari.
Alla Fondazione Scanavino, la mostra “Datemi un punto fermo”, a cura di Irina Zucca Alessandrelli, è l’occasione per scoprire vent’anni della ricchissima produzione su carta di Emilio Scanavino, con un focus sui suoi disegni erotici inediti.
Alla Cittadella degli Archivi, la mostra “Cercami tra i cani”, a cura di Irina Zucca Alessandrelli, ha come protagonista Ericailcane, tra le figure più riconoscibili della street art italiana. I suoi animali antropomorfi e ironici, spesso impiegati per mettere in scena gerarchie, comportamenti e distorsioni del potere, riportano al disegno anche l’origine di opere che, successivamente, saranno destinate alla scala urbana.
Proprio la Cittadella ospiterà, venerdì 20 novembre dalle 18.30 alle 22.00, la grande festa di apertura della Milano Drawing Week, un invito a immergersi a ritmo di musica nel bestiario fantastico dell’artista. Durante la serata verrà inoltre distribuita, in esclusiva per la Sesta edizione della Milano Drawing Week, la tote bag firmata da Ericailcane.
UNA SETTIMANA PER GUARDARE, MA ANCHE PER DISEGNARE
Il public program estende il progetto oltre le mostre e porta il disegno nella dimensione dell’esperienza e dell’incontro.
L’artista Gabriella Ciancimino, da OFFFI in via Carmagnola 8, coinvolge il pubblico in una lettura di carte da lei realizzate per l’occasione, ispirate alle piante e ai fiori spontanei che crescono nei parchi abbandonati e nelle aree residuali di Milano, mettendo in relazione disegno, botanica urbana e numerologia.
Da Frab’s Magazines, in via Giuseppe Sirtori 11, viene presentata The Drawer, rivista parigina dedicata al disegno contemporaneo, con un focus sul cibo e una serie a tema di Marco di Giovanni.
La Scuola di Santa Rosa, fondata dagli artisti Francesco Lauretta e Luigi Presicce, porta da UFO, in via Orobia 26, la propria pratica di disegno condiviso: artisti e non artisti si incontrano all’ora dell’aperitivo per disegnare insieme, trasformando un gesto individuale in un’esperienza di osservazione e relazione.
Alla chiesa-museo San Fedele, uno Sketch Meeting coordinato da Urban Sketchers riunisce cento partecipanti chiamati a disegnare contemporaneamente le opere presenti nella chiesa.
CREARE E PROTEGGERE IL DISEGNO
Alla Pinacoteca Ambrosiana, in occasione del talk “È ancora possibile tutelare lo stile?”, l’artista Roberto Cuoghi e l’avvocato Elisa Vittone discuteranno dello stile dell’artista tra creatività, appropriazionismo, evoluzione tecnologica ed AI generativa.
IL DISEGNO È PER TUTTI
Una parte del programma è dedicata alla pratica diretta.
Piano Bi propone un laboratorio di collage rivolto ai bambini, pensato per associare visivamente i mondi più disparati, incollandoli l’uno sull’altro.
Alessandro Bonaccorsi conduce invece un laboratorio di “disegno brutto” dedicato proprio a chi pensa di non saper disegnare: un invito ad abbandonare il giudizio sul risultato per recuperare il disegno come gesto libero e accessibile.
PREMIO MILANO DRAWING WEEK
Torna infine il Premio Milano Drawing Week, dedicato a uno degli artisti contemporanei partecipanti e sostenuto da Gruppo Censeo.
Per la sesta edizione, il Premio assume la forma di una residenza d’artista di un mese a Londra presso Worlding Project, fondato da Joana Neves e Diogo Pimentao, dedicata allo sviluppo del network del disegno.
Gruppo Censeo
Fondata nel 2011 e con sede a Milano, Gruppo Censeo è un’impresa edile specializzata in ristrutturazioni di pregio e general contracting. Da sempre attenta alla valorizzazione del territorio e della cultura, sostiene per il quarto anno consecutivo il Premio Milano Drawing Week, dedicato alla produzione contemporanea e alla valorizzazione del disegno come spazio di ricerca e sperimentazione.