Via Tagliamento 1
20139 Milano MI
Mostra prorogata fino al 10 gennaio 2026
LUN CHIUSO
MAR-SAB 10.30-13.00 / 14.00-19.30
DOM CHIUSO
(Consultare eventuali chiusure festive sul sito: bonvini1909.com)
ARTISTI:
Emi Ligabue
Alighiero Boetti (Collezione Ramo)
Emi Ligabue risponde alle domande di
Irina Zucca Alessandrelli, curatrice della Collezione Ramo
Cos’è per te il disegno?
Il disegno, insieme alla parola scritta, è per me la prima visualizzazione di un’idea.
Mi serve soprattutto per limitare gli spazi, immaginare e impaginare una composizione: assomiglia al progetto, ma più immediato e disordinato.
Quali materiali, tecniche e processi creativi utilizzi quando lavori su carta?
Non lavoro solo su carta, ma non la tratto come supporto: è di per sé un materiale e determina spesso le ragioni, la direzione in cui procedere.
Uso carte di ogni genere, colorate, stampate, consumate, sintetiche, carte che simulano altri materiali: ognuna impone l’adozione di diversi pensieri, diversi strumenti, diverse tecniche.
Perché hai scelto quest’opera della Collezione Ramo?
Ho scelto un frottage di Boetti perché mi somiglia, soprattutto in relazione con le opere che ho scelto per questa mostra: la stessa matrice concettuale (per lui in prima, per me in seconda battuta), la banalità, l’irrilevanza del soggetto, la manualità rapida e pseudo-meccanica, indifferente a qualsiasi affermazione di “stile personale”.
Che valore ha per te il dialogo con i Maestri del ‘900?
Io appartengo del tutto al Novecento, non solo per ragioni anagrafiche.
Il secolo iniziato col furore del nuovo, che ha elaborato tutti i linguaggi espressivi con i quali facciamo i conti, e che ci ha condannati infine all’impossibilità di andare avanti se non riutilizzando all’infinito la sua eredità.
EMI LIGABUE (Mantova, 1957) esplora le immagini e gli oggetti della vita quotidiana con uno sguardo lucido e consapevole, radicato nella storia del design e della grafica. Il suo lavoro, in equilibrio tra rigore formale e ironia, si concentra sulla memoria degli oggetti e sul loro rapporto con l’essere umano. Attraverso collage, sculture e installazioni, Ligabue rielabora elementi reali e immaginari, costruendo narrazioni visive che riflettono sul quotidiano con leggerezza e profondità. Il disegno è presente nel suo processo creativo come traccia di progetto e strumento concettuale.