MATTA

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Via Privata Giacomo Favretto 9
20146 Milano

LUN-DOM 14.00-19.00

ARTISTI:
Francesco Snote
Antonio Donghi (Collezione Ramo)


Francesco Snote risponde alle domande di
Irina Zucca Alessandrelli, curatrice della Collezione Ramo

Cos’è per te il disegno?
Il disegno è la struttura ossea dell’osservazione e scuola di verità intime. È il lavoro mistico e malfattore di raggiungere il fuoco incandescente. Talvolta bastano pochi tratti e il fuoco è scippato.

Quali materiali, tecniche e processi creativi utilizzi quando lavori su carta?
Lavoro con qualsiasi strumento o materiale che abbia la capacità di lasciare un segno, non solo grafite e fusaggine. Aggiungo e sottraggo incidendo, non cancellando, dove ritengo necessario. Talvolta ammorbidisco a encausto con cera e pigmenti a caldo

Perché hai scelto quest’opera della Collezione Ramo?
Ho scelto quest’opera perché penso abbia la capacità di ammaestrare con dolcezza chi la vede. Ha polso con amore.

Che valore ha per te il dialogo con i Maestri del ‘900?
Ha un importanza essenziale e un valore basilare dal momento che il ritorno del rimosso fa parte della mia pratica.

FRANCESCO SNOTE (1991, Biella, Italia) vive e lavora a Sordevolo (BI). Si è diplomato nel 2018 presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. La sua pratica si concentra sul disegno e sulla scultura, mezzi attraverso i quali costruisce un rapporto reciproco tra elementi visibili e invisibili. Il suo lavoro si sviluppa come un’orchestrazione rituale e propiziatoria, legata all’idea del perturbante come il riaffiorare di immagini represse.